sabato 2 marzo 2013
La monarchia francese e la guerra dei Cent'anni (1337-1453)
Nell'XI secolo i territori controllati dal re di Francia si limitavano all'area circostante Parigi e nel XII secolo parte della Francia sud-occidentale divenne feudo del re d'Inghilterra. All'inizio del Trecento i sovrani francesi avevano esteso il loro controllo su due terzi del territorio nazionale e rafforzato lo Stato, ma i feudi inglesi erano un ostacolo al processo di affermazione della monarchia e di unificazione. Per questo, nel 1337, tra Francia ed Inghilterra iniziò la guerra dei Cent'anni. Nel 1415, con la battaglia di Azincourt, gli Inglesi si impadronirono della Francia centro-settentrionale. Carlo VII organizzò la riscossa e nel 1453 i Francesi vinsero la guerra.
La guerra dei Cent'anni segnò in Francia il passaggio dalla monarchia feudale allo Stato moderno nazionale. Finita la guerra, Luigi XI cercò di raggiungere sia l'unita geografica, scontrandosi con la grande nobiltà, che rimaneva potente; sia l'unità politica: istituì un esercito permanente, rafforzò l'apparato amministrativo e proseguì il tentativo di Carlo VII di trasformare la Chiesa in uno strumento di governo. Alla morte di Luigi XI (1483), la Francia era una grande potenza.
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